Lo segnalo per primo – anche se cronologicamente la sua pubblicazione non ha preceduto quella degli altri saggi qui segnalati – per ragioni squisitamente logiche, visto che si tratta di un libro che fa il punto sulla dialettica tra laici e cattolici in Italia e sulla recrudescenza di una contrapposizione che sembrava avesse perduto l’antica validità. Il testo – molto scorrevole ed aperto da una sintetica panoramica sul liberalismo laico e cattolico nel nostro Paese – costituisce, per chi le abbia seguite con attenzione, un ripasso dettagliato delle vicende degli ultimi anni: dalla polemica relativa alla costituzionalizzazione delle “radici giudaico-cristiane”, alla pillola abortiva, passando per i PACS, per l’embrione e per quant’altro ha caratterizzato il pubblico dibattito dell’ultimo lustro. Sullo sfondo, ma molto ben tratteggiate, le implicazioni politico-culturali nello scenario internazionale, con riferimento particolare alla dottrina teocon ed al sentimento patrio americano, meglio noto come “religione civile”.
Gli altri due volumi sono raccolte collettanee di saggi. La prima raccolta, curata da Geminello Preterossi, si intitola Le ragioni dei laici. Già pubblicato nel 2005, viene ora riproposto in edizione economica (G. Preterossi, Le ragioni dei laici, Laterza, Roma-Bari, 2006, pp. 192, euro 7,50). Tra i molti ed interessanti saggi contenuti in questa raccolta, mi preme segnalarne in particolare uno. Si tratta del contributo di Remo Bodei, L’etica dei laici, che affronta (meglio essere chiari: senza fornire risposte, ma solo domande) uno dei problemi più sentiti dal pensiero filosofico: quello del fondamento dell’etica.
La seconda raccolta – terzo volume qui segnalato – è Laicità. Una geografia delle nostre radici, curata da Giovanni Boniolo (Einaudi, Torino, 2006, pp. 261, euro 15,80). Il volume ha una struttura interna bipartita, in cui vengono affrontate separatamente le questioni generali e le questioni particolari, e non mi ha dato l’impressione di essere perfettamente omogeneo. La nozione di laicità esposta – magistralmente, devo dire – dal curatore nell’introduzione, non mi sembra sempre condivisa dai singoli autori dei contributi raccolti nel volume. Sicché – per chi non è abituato a questo genere di collage – l’effetto può risultare straniante.
A differenza del primo volume, accessibile a tutti – giacché volutamente divulgativo – ed interamente godibile, le due raccolte da ultimo segnalate – apprezzabili anche spigolando qua e là tra i singoli contributi – sono dedicate ad un lettore se non più consapevole, almeno disposto al sacrificio. In molti passaggi, infatti, la comprensione del testo presuppone la conoscenza di alcune nozioni di base. Tali nozioni possono essere utilmente desunte, ad esempio, dalla consultazione del Dizionario di politica, a cura di Norberto Bobbio, Nicola Matteucci e Gianfranco Pasquino, Utet, Torino, 2004, pp. 1051, euro 34,00 (nell’edizione economica). Ma ritengo di grande utilità – personalmente è stata illuminante – la lettura del breve saggio (ma in realtà si tratta di una missiva) di Norberto Bobbio, Perché non ho firmato il “manifesto laico”, contenuto nel volumetto Manifesto laico, a cura di Enzo Marzo e Corrado Ocone, Laterza, Roma-Bari, 1999, pp. 142, lire 12′000.
Ma poi, chiaramente, ciascuno è libero di costruire il proprio percorso di lettura come meglio ritiene.