Di fronte a tanta perizia ortografica serve aggiungere altro?
Forse può servire una puntualizzazione: il capolavoro immortalato nell’immagine qui sopra faceva bella mostra di sé sulla porta d’ingresso (fronte strada) dell’ufficio politico-elettorale della consigliera circoscrizionale Cristina Elena De Luca (presidentessa della commissione lavori pubblici del I Municipio di Roma), che deve aver visto più volte il manifestino (non proprio piccolo) senza mai rendersi conto di nulla. Perché mi rifiuto di pensare che una persona di media intelligenza e cultura possa vedere un simile strafalcione e, ciò nonostante, decidere di far finta che non ci sia.
E’ pur vero che la De Luca non appartiene culturalmente (ed oramai neppure politicamente) alla sinistra, benché sia stata eletta nelle liste del PD. Pare, infatti, che sia di estrazione Popolare (ex DC) e che, nella primavera del 2010 sia uscita dal PD per approdare nei ranghi dell’UDC. Ed è altrettanto vero che il presidente del I Municipio, pur appartenendo al PD, provenga dal Partito Popolare (ex DC). Ma un tempo – a quanto mi risulta – nella DC (ed in particolare nelle sue componenti di sinistra) militavano fior di intellettuali, ai quali sarebbe venuta l’orticaria nel vedere simili orrori ortografici.
Sia ben chiaro: nessuno è esente da errori. A tutti può capitare di sbagliare e, in ogni caso, penso sia comunque preferibile affidare la gestione delle proprie cose ad una persona onesta ancorché scarsamente alfabetizzata, piuttosto che ad un dottissimo farabutto. Ma, certo, il “segnialiamo” (a meno che non nasconda un gioco di parole che proprio non mi riesce di capire) fa davvero venire i brividi.

Bhe! complimenti veramente con tutto quel bel curriculum trova anche il tempo per raccogliere volantini per strada, analizzarne gli errori di “ortografia” (??siamo sicuri? anche mio figlio di 8 hanni ha capito che potrebbe essere un “refuso”, termine questo troppo complicato e sconosciuto anche ad un insigne giurista, di tipografia) e pubblicarlo sul suo blog. Tutto questo per farne un articolo da misero PDino di terz’ordine, magari anche un poco sfigatello che non è mai stato preso in considerazione da nessuno nonostante l’università, il blog, etc…Oppure, forse uno di quelli che per un po’ ha sbavato dietro alla Consigliere De Luca, nota bella femmina, e avendo ricevuto un bel portone in faccia, coglie l’occasione offerta dal volantino per dare sfogo alle sue represse voglie di vendetta. Comunque sia…complimenti per il post il suo blog ne ha certamente guadagnato in fama e contenuti!
Bravissimo.
Al di là del fatto che io possa non essere stato preso in considerazione (ma da chi?), caro il mio Novello Catilina, il mio tempo libero lo utilizzo come voglio, anche pubblicando lo sciocchezzario dei manifestini politici su un blog.
Sappia, però, che io sono un cittadino come tanti: non ho la tessera di alcun partito e non so neppure che faccia abbia la consigliera De Luca. Ciò che trovo davvero volgare ed offensivo – non per me, sia chiaro, ma per la De Luca – è che qualcuno (lei, in particolare) la consideri non per la sua attività di politica ed amministratrice, ma perché è una “nota bella femmina”. Sarà anche una bella femmina, ma dobbiamo riconoscere che è piuttosto distratta, visto che non si è accorta di un refuso grande come una casa.
Qualche giorno fa – proprio mentre si consumava l’ultimo atto del governo Berlusconi – la sig.ra De Luca, in quello stesso posto in cui era affisso l’orrido manifesto, ha aperto un centro di ascolto (o qualcosa di simile). L’evento era pubblicizzato con un nuovo volantino (stavolta attaccato con il nastro adesivo sul portone dei palazzi del quartiere). Se avessi saputo con quali argomenti raffinati sarebbe stato mosso il suo attacco ad un mio banale appunto sull’incultura delle nuove classi dirigenti, avrei scattato una foto anche a quest’ultimo volantino. Purtoppo per me (e per sua fortuna) la foto non l’ho scattata.
Stendo un pietoso velo sul resto delle sue farneticazioni.