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	<title>Commenti per Lo scrittoio di Gianluca Navarrini</title>
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		<title>Commenti su La CEDU e la laicità della politica italiana. di chartitalia</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2009/11/04/la-cedu-e-la-laicita-della-politica-italiana/#comment-53</link>
		<dc:creator>chartitalia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 13:53:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao caro.
Come ti dicevo privatamente, il silenzio della banda Marino deriva da una &quot;pausa di riflessione&quot; in quanto non si sa come (e se) far evolvere quella quota di consenso ottenuta. La gran parte dei sostenitori sono dei &quot;non-professionisti&quot; della politica e la mozione Marino, non volendosi organizzare come corrente, non ha nè un posrtavoce e neanche una qualsiasi organizzazione. Così è, se vi pare...

Dopodichè, Marino è scomparso da tutti i media italiani (lo era già durante la campagna, vedi ostracismo di Scalfari, figuriamoci ora) ed i suoi più stretti collaboratori sono attualmente più dei &quot;cani sciolti&quot; che altro. Certo, visto che sono autori quotidiani di post multipli, una parola al riguardo non avrebbe guastato di sicuro.

Usando parte degli argomenti di questa tua nota ho provato a sfruculiare il think-tank mariniano ma le risposte sinora ottenute riflettono un po&#039; di smarrimento sul &quot;che fare&quot;. Ti tengo aggiornato.

1 saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao caro.<br />
Come ti dicevo privatamente, il silenzio della banda Marino deriva da una &#8220;pausa di riflessione&#8221; in quanto non si sa come (e se) far evolvere quella quota di consenso ottenuta. La gran parte dei sostenitori sono dei &#8220;non-professionisti&#8221; della politica e la mozione Marino, non volendosi organizzare come corrente, non ha nè un posrtavoce e neanche una qualsiasi organizzazione. Così è, se vi pare&#8230;</p>
<p>Dopodichè, Marino è scomparso da tutti i media italiani (lo era già durante la campagna, vedi ostracismo di Scalfari, figuriamoci ora) ed i suoi più stretti collaboratori sono attualmente più dei &#8220;cani sciolti&#8221; che altro. Certo, visto che sono autori quotidiani di post multipli, una parola al riguardo non avrebbe guastato di sicuro.</p>
<p>Usando parte degli argomenti di questa tua nota ho provato a sfruculiare il think-tank mariniano ma le risposte sinora ottenute riflettono un po&#8217; di smarrimento sul &#8220;che fare&#8221;. Ti tengo aggiornato.</p>
<p>1 saluto</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Laicità. di La CEDU e la laicità della politica italiana. &#171; Lo scrittoio di Gianluca Navarrini</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2009/10/29/laicita/#comment-52</link>
		<dc:creator>La CEDU e la laicità della politica italiana. &#171; Lo scrittoio di Gianluca Navarrini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:43:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Gelmini e Calderoli); e visto che di recente mi ero occupato dell&#8217;ambigua nozione di laicità messa in campo da Ignazio Marino, in occasione delle primarie del PD, ho voluto verificare quale [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Gelmini e Calderoli); e visto che di recente mi ero occupato dell&#8217;ambigua nozione di laicità messa in campo da Ignazio Marino, in occasione delle primarie del PD, ho voluto verificare quale [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Tricolore: unità, libertà ed identità. di La CEDU e la laicità della politica italiana. &#171; Lo scrittoio di Gianluca Navarrini</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2008/05/01/il-tricolore-unita-liberta-ed-identita/#comment-51</link>
		<dc:creator>La CEDU e la laicità della politica italiana. &#171; Lo scrittoio di Gianluca Navarrini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:41:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Italia questo simbolo è il Tricolore (art. 12 Cost.). Non il [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Italia questo simbolo è il Tricolore (art. 12 Cost.). Non il [...]</p>
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		<title>Commenti su Laicità. di chartitalia</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2009/10/29/laicita/#comment-50</link>
		<dc:creator>chartitalia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 22:32:57 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, ho voluto mandarti quel post perchè vengo da settimane di discussioni sfinenti di gente che voleva spaccare il capello in 4, e poi, effettivamente finisce per votare Di Pietro. O di gente che, troppo pura, preferisce non immischiarsi, schierandosi su posizioni lillipuziane.

Per quanto riguarda la tua disquisizione. Quella frase secondo me mischiava due concetti entrambi correttissimi. La prima parte legata al principio di laicità. La seconda riferita ad una modalità per assumere delle decisioni.

Ok, può essere opinabile averle messe una dopo l&#039;altra. Da qui, a farne una trincea per dimostrare l&#039;invotabilità della mozione... ma che te lo dico a fare, ormai è andata.

Ormai non ci resta che sperare che il Bersy si emancipi dai suoi grandi elettori e che sia abbastanza intelligente da capire che è all&#039;ultima spiaggia: o rinnova pesantemente metodi e uomini o il PD diventa un cespuglietto di Di Pietro. E poi ti voglio con i tuoi distinguo.

Fatto sta che siamo riusciti a portare dentro gli organi direttivi nazionali e regionali diverse centinaia di persone esterne alla nomenklatura dei soliti noti, che hanno inziato a far politica attiva approfittando della mozione Marino, che si sono autoorganizzati e che possono contibuire discretamente a rompere i coglioni... Certo, meglio fossimo arrivati al 30% piuttosto che al 13%, però credo che 130 rompicoglioni agguerriti su 1000 possono rompere discretamente i coglioni altrettanto bene.

Per dire, nel nostro collegio siamo riusciti a far eleggere Riccardo Sarfatti che ho conosciuto personalmente, ti assicuro una persona perbene, e che credo ti piacerebbe. Ora la mozione Marino ha esaurito il suo compito e si scioglie nel resto del partito. Vedremo se saremo sufficienti per cambiarlo abbastanza.

Tra queste centinaia di rompicoglioni eletti ci sono anch&#039;io, alla direzione regionale. E come rompicoglioni non me la cavo male...

ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, ho voluto mandarti quel post perchè vengo da settimane di discussioni sfinenti di gente che voleva spaccare il capello in 4, e poi, effettivamente finisce per votare Di Pietro. O di gente che, troppo pura, preferisce non immischiarsi, schierandosi su posizioni lillipuziane.</p>
<p>Per quanto riguarda la tua disquisizione. Quella frase secondo me mischiava due concetti entrambi correttissimi. La prima parte legata al principio di laicità. La seconda riferita ad una modalità per assumere delle decisioni.</p>
<p>Ok, può essere opinabile averle messe una dopo l&#8217;altra. Da qui, a farne una trincea per dimostrare l&#8217;invotabilità della mozione&#8230; ma che te lo dico a fare, ormai è andata.</p>
<p>Ormai non ci resta che sperare che il Bersy si emancipi dai suoi grandi elettori e che sia abbastanza intelligente da capire che è all&#8217;ultima spiaggia: o rinnova pesantemente metodi e uomini o il PD diventa un cespuglietto di Di Pietro. E poi ti voglio con i tuoi distinguo.</p>
<p>Fatto sta che siamo riusciti a portare dentro gli organi direttivi nazionali e regionali diverse centinaia di persone esterne alla nomenklatura dei soliti noti, che hanno inziato a far politica attiva approfittando della mozione Marino, che si sono autoorganizzati e che possono contibuire discretamente a rompere i coglioni&#8230; Certo, meglio fossimo arrivati al 30% piuttosto che al 13%, però credo che 130 rompicoglioni agguerriti su 1000 possono rompere discretamente i coglioni altrettanto bene.</p>
<p>Per dire, nel nostro collegio siamo riusciti a far eleggere Riccardo Sarfatti che ho conosciuto personalmente, ti assicuro una persona perbene, e che credo ti piacerebbe. Ora la mozione Marino ha esaurito il suo compito e si scioglie nel resto del partito. Vedremo se saremo sufficienti per cambiarlo abbastanza.</p>
<p>Tra queste centinaia di rompicoglioni eletti ci sono anch&#8217;io, alla direzione regionale. E come rompicoglioni non me la cavo male&#8230;</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Laicità. di Gianluca Navarrini</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2009/10/29/laicita/#comment-49</link>
		<dc:creator>Gianluca Navarrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 21:45:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navarrini.wordpress.com/2009/10/29/laicita/#comment-49</guid>
		<description>E dai Chart!, da te mi aspetto di più che non una insulsa citazione (Matteo Bordone? chi era costui?). Non mi far ripetere cose già scritte e dette mille volte.

Io sono un vecchio, forse inguaribile, laico liberalsocialista (e questa, agli occhi di certa sinistra, è già un&#039;ammissione di colpa). Milito idealmente in una sinistra a-marxista ed a-cattolica che in Italia, oggi, non esiste. Ho il diritto di essere e, se lo desidero, di rimanere marginale e minoritario; e di fare le pulci (senza dubbio in modo dilettantesco, visto che non mi occupo professionalmente di politica) ai politici dei grandi partiti. 

Essere, dunque, &quot;sfanculato&quot; (scherzosamente, lo so) per non aver partecipato (consapevolmente) al rito propiaziatorio delle primarie del PD (e non essendo io, in questo momento, un potenziale elettore o un simpatizzante del PD, non comprendo perché avrei dovuto farlo) e per aver, comunque, mosso delle critiche contro l&#039;esponente attualmente meno indigeribile di tale partito mi pare un sintomo di intolleranza che la dice lunga sull&#039;idea di laicità che hanno in testa (se non i dirigenti) i militanti del PD. 

Si parva licet componere magnis: un altro uomo inequivocabilmente di sinistra - Luca Ricolfi - ha pubblicato, pochi anni fa, un interessante libretto, ben strutturato e ben scritto (Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori, Longanesi, 2005), in cui denunciava l&#039;inaccettabile atteggiamento di superiorità che assumono coloro che votano a sinistra (e che si sentono depositari di non so quali verità) rispetto ai loro interlocutori non di sinistra (o di un&#039;altra sinistra). E, neppure a farlo apposta, è stato bersagliato di pernacchie e sberleffi proprio dai destinatari delle sue critiche. 

Se la laicità (come sostiene, alla fin fine, Marino) è rimettersi alle determinazioni della maggioranza, allora - scusami - io a questa concezione (oggettivamente sbagliata!) continuo a opporre le mie ragioni. E mi tengo sia la libertà di pensare - magari male! - con la mia testa, sia il diritto di criticare anche coloro che, non votando, non ho contribuito ad eleggere. Il diritto di critica - come estrinsecazione della libertà di espressione delle proprie opinioni - è l&#039;architrave di una democrazia liberale. E laica. 

Un abbraccio affettuoso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E dai Chart!, da te mi aspetto di più che non una insulsa citazione (Matteo Bordone? chi era costui?). Non mi far ripetere cose già scritte e dette mille volte.</p>
<p>Io sono un vecchio, forse inguaribile, laico liberalsocialista (e questa, agli occhi di certa sinistra, è già un&#8217;ammissione di colpa). Milito idealmente in una sinistra a-marxista ed a-cattolica che in Italia, oggi, non esiste. Ho il diritto di essere e, se lo desidero, di rimanere marginale e minoritario; e di fare le pulci (senza dubbio in modo dilettantesco, visto che non mi occupo professionalmente di politica) ai politici dei grandi partiti. </p>
<p>Essere, dunque, &#8220;sfanculato&#8221; (scherzosamente, lo so) per non aver partecipato (consapevolmente) al rito propiaziatorio delle primarie del PD (e non essendo io, in questo momento, un potenziale elettore o un simpatizzante del PD, non comprendo perché avrei dovuto farlo) e per aver, comunque, mosso delle critiche contro l&#8217;esponente attualmente meno indigeribile di tale partito mi pare un sintomo di intolleranza che la dice lunga sull&#8217;idea di laicità che hanno in testa (se non i dirigenti) i militanti del PD. </p>
<p>Si parva licet componere magnis: un altro uomo inequivocabilmente di sinistra &#8211; Luca Ricolfi &#8211; ha pubblicato, pochi anni fa, un interessante libretto, ben strutturato e ben scritto (Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori, Longanesi, 2005), in cui denunciava l&#8217;inaccettabile atteggiamento di superiorità che assumono coloro che votano a sinistra (e che si sentono depositari di non so quali verità) rispetto ai loro interlocutori non di sinistra (o di un&#8217;altra sinistra). E, neppure a farlo apposta, è stato bersagliato di pernacchie e sberleffi proprio dai destinatari delle sue critiche. </p>
<p>Se la laicità (come sostiene, alla fin fine, Marino) è rimettersi alle determinazioni della maggioranza, allora &#8211; scusami &#8211; io a questa concezione (oggettivamente sbagliata!) continuo a opporre le mie ragioni. E mi tengo sia la libertà di pensare &#8211; magari male! &#8211; con la mia testa, sia il diritto di criticare anche coloro che, non votando, non ho contribuito ad eleggere. Il diritto di critica &#8211; come estrinsecazione della libertà di espressione delle proprie opinioni &#8211; è l&#8217;architrave di una democrazia liberale. E laica. </p>
<p>Un abbraccio affettuoso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Laicità. di chartitalia</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2009/10/29/laicita/#comment-48</link>
		<dc:creator>chartitalia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 17:29:53 +0000</pubDate>
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		<description>Caro,
ti rispondo, però questa volta non con parole mie:
&quot;Per molti anni ho avuto a che fare con gente che vota malvolentieri. Ho discusso con loro, a ridosso di elezioni di qualsiasi tipo, per convincerli ad andare a votare. E loro hanno scalciato sempre. Ore e ore, spesso senza alcun risultato. Oppure con quel risultato lì che è meglio non ottenerne: quando andavano effettivamente a votare, votavano roba che non finiva MAI in parlamento. Quando poi quella roba lì ci finiva, allora si disamoravano. “Non contano quasi un cazzo”, dicevano la volta dopo.

Mi è capitato di stare a discutere per notti intere con chi contestava la natura, la forma, l’aspetto, l’impostazione, perfino l’ipotenusa del voto, del partito, del candidato, del programma, dell’alternativa. C’era sempre qualcosa che non andava bene. Anzi: era intollerabile. E non era mai una questione di troppo difficile, troppo specifico, come dire a me non frega niente, voto quello che capisco, e non ne capisco nessuno. No no: quello che si propone è sempre troppo in basso rispetto alle anime belle che non si alzano dal trono, non si immischiano, non partecipano insieme alla massa dei cretini. Oggi alcuni di questi votano Antonio Di Pietro, per dire come sono messi. Anni a fare distinguo sulle forchettine da frutta, e poi mangiano lo spezzatino con le mani.

Oggi si sceglie il segretario del PD. È strano il modo in cui lo si elegge, sono strani i candidati, quello che volete. Non me ne frega niente. Vedete di alzare il culo e andare a votare. Non vi succede niente. E — date retta, che lo so — non avete un cazzo da fare. Non ve lo dico più. Sappiate solo che chi non vota sarà sfanculato ogni volta che avrà qualcosa da eccepire sul PD, sul segretario, che te l’avevo detto, che non va bene, che ci vuole il carismatico, Obama Toniblèr. Vaffanculo subito. Fine della discussione.&quot;

1 abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro,<br />
ti rispondo, però questa volta non con parole mie:<br />
&#8220;Per molti anni ho avuto a che fare con gente che vota malvolentieri. Ho discusso con loro, a ridosso di elezioni di qualsiasi tipo, per convincerli ad andare a votare. E loro hanno scalciato sempre. Ore e ore, spesso senza alcun risultato. Oppure con quel risultato lì che è meglio non ottenerne: quando andavano effettivamente a votare, votavano roba che non finiva MAI in parlamento. Quando poi quella roba lì ci finiva, allora si disamoravano. “Non contano quasi un cazzo”, dicevano la volta dopo.</p>
<p>Mi è capitato di stare a discutere per notti intere con chi contestava la natura, la forma, l’aspetto, l’impostazione, perfino l’ipotenusa del voto, del partito, del candidato, del programma, dell’alternativa. C’era sempre qualcosa che non andava bene. Anzi: era intollerabile. E non era mai una questione di troppo difficile, troppo specifico, come dire a me non frega niente, voto quello che capisco, e non ne capisco nessuno. No no: quello che si propone è sempre troppo in basso rispetto alle anime belle che non si alzano dal trono, non si immischiano, non partecipano insieme alla massa dei cretini. Oggi alcuni di questi votano Antonio Di Pietro, per dire come sono messi. Anni a fare distinguo sulle forchettine da frutta, e poi mangiano lo spezzatino con le mani.</p>
<p>Oggi si sceglie il segretario del PD. È strano il modo in cui lo si elegge, sono strani i candidati, quello che volete. Non me ne frega niente. Vedete di alzare il culo e andare a votare. Non vi succede niente. E — date retta, che lo so — non avete un cazzo da fare. Non ve lo dico più. Sappiate solo che chi non vota sarà sfanculato ogni volta che avrà qualcosa da eccepire sul PD, sul segretario, che te l’avevo detto, che non va bene, che ci vuole il carismatico, Obama Toniblèr. Vaffanculo subito. Fine della discussione.&#8221;</p>
<p>1 abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Corte costituzionale: collegio di comunisti&#8230; o di meridionali? di Alfredo</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2009/10/08/corte-costituzionale-collegio-di-comunisti-o-di-meridionali/#comment-47</link>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 14:12:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navarrini.wordpress.com/?p=190#comment-47</guid>
		<description>Hai proprio ragione, troppi meridionali. E di successo, per giunta. 
Mica come quell&#039;avvocato del premier (ma anche parlamentare), cosi grigio in viso che sembra non abbia mai visto il sole: certo che poi ti bocciano, se ti presenti male!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai proprio ragione, troppi meridionali. E di successo, per giunta.<br />
Mica come quell&#8217;avvocato del premier (ma anche parlamentare), cosi grigio in viso che sembra non abbia mai visto il sole: certo che poi ti bocciano, se ti presenti male!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Corte costituzionale: collegio di comunisti&#8230; o di meridionali? di chartitalia</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2009/10/08/corte-costituzionale-collegio-di-comunisti-o-di-meridionali/#comment-46</link>
		<dc:creator>chartitalia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 23:51:46 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre sia lodato...

senti, ma nessun appprezzamento per i Gianni &amp; Pinotto che si è scelto come avvocati? ma possibile che non riusciva a trovare di meglio?

l&#039;uno ha sostenuto quella barzelletta del &quot;primus super parus&quot; che anche a me, completamente ignaro di qualsiasi nozione giuridica, mi sembrava un trucco da venditore di tappeti; e la Corte l&#039;ha sputtanato come primo motivo di incostituzionalità (art. 3)

l&#039;altro ha sostenuto quell&#039;altra cosa aberrante che ormai con il porcellum erano gli elettori a scegliersi il capo del governo e che quindi bastava una porcata di legge qualsiasi a sovrascrivere la costituzione; e la Corte l&#039;ha sputtanato come secondo motivo di incostituzionalità

in pratica gli hanno servito su un piatto d&#039;argento le motivazioni stesse per il giudizio di incostituzionalità, senza se e senza ma

ma secondo te sono stati pagati per un simile capolavoro? e cosa gli avrebbero dovuto dare per starsene semplicmente zitti? due giganti del diritto: uno di Padova e l&#039;altro di Milano, capisco perchè quasi tutti i massimi giuristi sono campani...

una nomination d&#039;onore nella pirl parade di questa settimana non gliela togle nessuno

sempre sia lodato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre sia lodato&#8230;</p>
<p>senti, ma nessun appprezzamento per i Gianni &amp; Pinotto che si è scelto come avvocati? ma possibile che non riusciva a trovare di meglio?</p>
<p>l&#8217;uno ha sostenuto quella barzelletta del &#8220;primus super parus&#8221; che anche a me, completamente ignaro di qualsiasi nozione giuridica, mi sembrava un trucco da venditore di tappeti; e la Corte l&#8217;ha sputtanato come primo motivo di incostituzionalità (art. 3)</p>
<p>l&#8217;altro ha sostenuto quell&#8217;altra cosa aberrante che ormai con il porcellum erano gli elettori a scegliersi il capo del governo e che quindi bastava una porcata di legge qualsiasi a sovrascrivere la costituzione; e la Corte l&#8217;ha sputtanato come secondo motivo di incostituzionalità</p>
<p>in pratica gli hanno servito su un piatto d&#8217;argento le motivazioni stesse per il giudizio di incostituzionalità, senza se e senza ma</p>
<p>ma secondo te sono stati pagati per un simile capolavoro? e cosa gli avrebbero dovuto dare per starsene semplicmente zitti? due giganti del diritto: uno di Padova e l&#8217;altro di Milano, capisco perchè quasi tutti i massimi giuristi sono campani&#8230;</p>
<p>una nomination d&#8217;onore nella pirl parade di questa settimana non gliela togle nessuno</p>
<p>sempre sia lodato</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ritardi giudiziari anomali. di Gianluca Navarrini</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2008/03/11/ritardi-giudiziari-anomali/#comment-45</link>
		<dc:creator>Gianluca Navarrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:33:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navarrini.wordpress.com/?p=70#comment-45</guid>
		<description>E&#039; andata a finire che il giudice del Tribunale ha pubblicato una (allucinante) sentenza in fretta e furia (si fa per dire... dopo quasi quattro anni di attesa). E il cliente - dopo tutto questo tempo dall&#039;inizio della vertenza - si è dichiarato privo di interesse ad impugnarla ed ha praticamente rinunciato al pagamento che doveva avere dalla controparte. Morale della favola: il debitore ha brindato a champagne.
Non so se il giudice - che so aver avuto altri guai con la sezione disciplinare del CSM - sia stato in qualche modo ammonito. So, però, che è ancora al suo posto. Purtroppo per tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; andata a finire che il giudice del Tribunale ha pubblicato una (allucinante) sentenza in fretta e furia (si fa per dire&#8230; dopo quasi quattro anni di attesa). E il cliente &#8211; dopo tutto questo tempo dall&#8217;inizio della vertenza &#8211; si è dichiarato privo di interesse ad impugnarla ed ha praticamente rinunciato al pagamento che doveva avere dalla controparte. Morale della favola: il debitore ha brindato a champagne.<br />
Non so se il giudice &#8211; che so aver avuto altri guai con la sezione disciplinare del CSM &#8211; sia stato in qualche modo ammonito. So, però, che è ancora al suo posto. Purtroppo per tutti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ritardi giudiziari anomali. di M. Colavita</title>
		<link>http://navarrini.wordpress.com/2008/03/11/ritardi-giudiziari-anomali/#comment-44</link>
		<dc:creator>M. Colavita</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 13:35:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navarrini.wordpress.com/?p=70#comment-44</guid>
		<description>Vorrei sapere come è andata a finire perché ho un caso analogo alla IV sez. della Corte d&#039;Appello Civile di Roma (mancato deposito della sentenza dopo 4 anni dalla presa in decisione) in un giudizio pendente da 16 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei sapere come è andata a finire perché ho un caso analogo alla IV sez. della Corte d&#8217;Appello Civile di Roma (mancato deposito della sentenza dopo 4 anni dalla presa in decisione) in un giudizio pendente da 16 anni.</p>
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